All'associazione è stato conferito il secondo premio nazionale per la gestione dello spazio pubblico, nell'ambito della Biennale Spazio Pubblico 2013

23/07/15

Che sarà, sarà, il Saharawi con noi sarà

dalle dune del sahara occidentale alle dune del guasto
Venerdì 24 luglio, ore 17:00 

Ritornano gli Awlad al-Muzna,i bambini delle nuvole del Saharawi, che dalle dune del grande deserto vengono a trovarci nella strana oasi del guasto.
Con loro infileremo perle e ci regaleremo collane  tra spruzzi e cocomeri.
Sono
Osman
Ali
Alien
Mohamed
Gauz
Lebib

Juera
Tamaha
Munina
Aicha
Salucha
Taha




Me ne andrò.
Dove andrai, senza sapere dove?
Anche se non lo so, lasciami andare
me ne andrò con il vento e non importa lasciare tracce
me ne andrò di nuvola in nuvola anche se non piove
me ne andrò con le stelle anche se non brillano
me ne andrò scalzo e non solo
per sfuggire le guerre, l’indifferenza, la fame
l’odio che si nasconde nelle vene, le minacce e le vendette che puntano alle spalle

io sono nomade, son nato nella sabbia sotto il sole come gli animali
sono libero come il vento, come la carovane che rompono l’immensità,
sono libero, figlio delle terra e della sua grandezza
ho tanti fratelli che voglio conoscere e voglio abbracciare
e soprattutto quelli che lottano per la libertà

dove andrai, senza sapere dove?
-Dove non importa, lasciami solo andare
e non voglio che mi mostri l’oriente o l’occidente né il nord o il sud,
lasciami solo andare a mostrare questo cuore libero imprigionato dentro di me
per sfidare le barriere del colore e della religione

dove andrai se non sai come?
come non importa perché ho nella fronte un sole. E nella voce un clamore
me ne andrò di palmo in palmo di abbraccio in abbraccio
perché appartengo a tutte le stirpi e a tutte le credenze
me ne andrò anche se tu non vuoi per abbattere le frontiere e per mischiare le razze
me ne andrò anche se tu non vuoi per costruire a cielo aperto un luogo senza nome
dove gli uomini sotto il sole si fondono in abbracci e perdoni
perché tutti abbiamo lo stesso sangue e sotto il sole la stessa ombra

SALEH ABDALAHI HAMUDI